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Italia
SUONO – aprile 20008
Sergio d’Alesio
Dal 1985 l'artista svizzero Thomas Fortmann vive in Toscana dove organizza il festival “Toscana delle Culture” e lavora con l’Accademia Amiata Ensemble. Strictly OFF Limits inaugura la collana “Avant-Garde” della Forest Hill da lui diretta che spazia della musica classica al jazz, rock, sacra, contemporanea e il teatro. L’artista ha una speciale affinità con Frank Zappa: non ha paura del nuovo in musica e sa mettersi sempre in gioco. Il loro primo incontro negli anni’70 testimonia una comune attrazione verso spazi inesplorati e la volantà di sintetizzare il mondo dei suoni senza rinunciare con l’ascoltatore. Strictly OFF Limits propone un linguaggio moderno che si concretizza in arrangiamenti che trasudano d’amore per il mondo classico e l’avanguardia contemporanea. Questa logica emozionale unisce gli undici brani del CD da Sherry At Songkran all’essenza dinamica di Alinghi. Sempre a firma Fortmann l’attacco sornione di The Politician che contiene una serie di variazione ritmiche sino alla versione di G-Spot Tornado di Frank Zappa, ripresa insieme alle indimenticabili note di Little Umbrellas e di altri tre brani zappiani (Peaches en Regalia, Abesea e Regyptian) che ci restituiscono intatto il pathos e l’enegia degli originali. Il tutto è filtrato dalla sensibilità di Fortmann e dell’Accaemia Amiata Ensemble. Un lavoro davvero notevole dove l’individualismo strumentale e vocale si sublima nel risultato d’insieme.
"Artista a 360 gradi, Fortmann riesce a fondere lo stile classico alle nuove proposte della musica contemporanea. Persona dotata di cultura e grande umanità regala, con le sue delicate creazioni, intense e particolari emozioni a chi ama il mondo delle sette note."
Paolo Famiglietti
(Radio Ti Ricordi)
“Strictly Off Limits è un favoloso omaggio alla musica di Frank Zappa e Thomas Fortmann è un compositore di grande caratura che sembra aver aggiunto alla sua precisione di stampo svizzero il cuore italiano. Nelle sue composizioni c’è passione e genialità…”
Stefano Fragai
(Radio Wave)
Oltre a svelarci tutti i retroscena di "Strictly Off Llimits" Tommy ci ha regalato moltissimi aneddoti e curiosità sulla musica di Zappa e sulla sua figura, ancora così attuale. Ci si chiede sempre: hanno senso le cover e - ancor di più - i dischi di cover? Personalmente, sono convinto che una cover sia buona ed abbia ragion d'essere se rispetta l'originale ma nel contempo porta con sè una forte impronta dell'artista che la reinterpreta. Ed ovviamente, se è ben suonata. Si può affermare che tutte queste caratteristiche sono presenti in Strictly Off Limits “.
Marco Cavalieri
(Radio Città Aperta)
Striclty OFF Limits – Accademia Amiata Ensemble
Il quartetto formato da Marco Falaschi (sax), Carlo A. Lapegna (piano), Ruber Marani (violino) e Devis Tarolli (batteria e percussioni) ha avuto qualche anno fa una certa notorietà internazionale con Tango Catolico, ma da sempre frequenta territori liberi che vanno da Bartòk a Piazzola. Non potevano non imbattersi nel vecchio Frank, altro grande del’ 900, associandolo, nella scelta del programma, alla scrittura dello svizzero Tommy Fortmann che mette in evidenza il loro percorso creativo: il primo dal rock al classico, il secondo nel senso inverso. Ascoltiamoci allora con piacere “G-spot Tornado”, “Peaches in Regalia”, “Little Umbrellas” e “Regyptian”, ma regaliamoci la piacevole scoperta dei pezzi firmati da Fortmann e del suo omaggio a Paul Hindemith: “War Haiku”.
(InSound G.M.)
Musica Italiana: ACCADEMIA AMIATA ENSEMBLE –Strictly OFF Limits
Il sottotitolo dice tutto, e semplicemente: “musica di Frank Zappa e Tommy Fortmann”.
Le cose semplici, notoriamente, sono le più difficili a farsi: e già immaginiamo il gran corrugarsi di sopraccigli di chi venera Zappa come un’icona dell’impossibilità in musica, un tesoro che non ammette intrusioni. Di più: notoriamente il baffuto Maestro di Baltimora aveva in mente Varése e Stravinsky, e poi si divertiva a sporcarsi le mani e le idee con il rockaccio. Il Maestro Thomas Fortmann è caso uguale e contrario: arriva dalle canzoni e dal composito nodo del “popular”, e poi ha svoltato verso le faccende eurocolte dei pentagrammi. Da qualche anno se ne sta in Toscana, e lì ha messo in piedi la sua beffarda e grintosa Accademia Amiata con musicisti di prim’ordine. Continuando a riflettere su Zappa……., insieme della riflessione su come ancora si possa giocare con serissima intelligenza sulle note, c’è giusto un “quid” in più di seriosità che si concede benevolmente, alla Henry Cow, una “prevedibilità dell’imprevedibilità” che Zappa ammetteva solo in ultissima istanza……
(Disco Club G. Festinese)
http://www.discoclub65.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1273&Itemid=70
Accademia Amiata Ensemble – “Strictly Off limits. Music of Frank Zappa & Tommy Fortmann” (CD – Forrest Hill Records FHAG 01, Italia 2006)
La Forrest Hill Records lancia la nuova collana “Avant Garde” con un album dell’Accademia Amiata Ensemble, vera e propria all-star di musicisti d’ambito ‘colto’ con esperienze e collaborazioni impressionanti alle spalle: nel disco, undici brani di Frank Zappa, probabilmente l’unico vero compositore (nella sua accezione tradizionale) che abbia avuto la ‘popular music’, e dalle opere del compositore svizzero Tommy Fortmann, riproposti con nuovi arrangiamenti e un’idea complessiva omogenea davvero convincente. A dispetto della brutta copertina, il disco regala momenti di grande musica che riconciliano con gli esiti generalmente a dir poco discutibili di quegli autori della ‘popular music’ la cui ambizione li induce a cimentarsi con repertori classici (si pensi alle magre figure di Paul McCartney, ad esempio). Qui, come già in un altro riuscito progetto analogo (quello del virtuoso violinista Nigel Kennedy), il quartetto ripercorre con grande maestria tecnica e gusto raffinato classici del Duca delle Prugne senza snaturarne struttura e andamento, ma suggerendo un approccio nuovo d'ascolto, altrettanto stimolante dell’originale. Per quanto non di facile ascolto (tra minimalismo e serialità il disco si avventura in riscritture decisamente ardite), il disco è assolutamenete godibile e si candida ad avvicinare logiche d'ascolto apparentemente agli antipodi eppur più vicine di quanto, causa i pregiudizi dilaganti, non si creda.
(lucaferrari.net)
“ ….Thomas Fortmann e Frank Zappa possiedono una comune visione della musica, espressa attraverso una scrittura che travalica i generi e coniuga musica colta, rock e jazz, in un costante travaso di idee, suoni e sensazioni. In Strictly Off Limits Thomas Fortmann dimostra di essere un superbo arrangiatore e al tempo stesso un geniale compositore. Insieme all’impeccabile tecnica dell’Accademia Amiata ensemble Strictly Off Limits mai avrebbe potuto trovare svolgimento adeguato risultando così un lavoro godibile e affascinante”
Massimo Ferro ( Radio Voce Spazio)
“Il sottotitolo Music of Frank Zappa & Tommy Fortmann spiega già tutto o quasi : il quartetto toscano dall’organico vagamente jazzistico rende omaggio a due geniali compositori dai percorsi inversi e complementari: Fortmann dopo le canzoni per Alexis Corner o Udo Lindenberg, si è messo ascrivere musica classica; Zappa invece, già dottamente tributato da Pierre Boulez e dal Trio Harmonia, resta “intraducibile”: trova qui un trattamento mainstream che ne attutisce la carica eversiva; difficile, per chi conosca album come Freak Out o Hot Rats, sentirne versioni più originali o iconoclaste”
Guido Michelone (Alias – Il Manifesto)
“ Strettamente dedicato a chi ama la sperimentazione musicale, l’avanguardia intelligente…Un disco a metà tra composizioni di Thomas Fortmann e brani di Frank Zappa, reinterpretati dall’Accademia Amiata Ensemble…. Un disco da ascoltare “
Riccardo Quintili (Il Salvagente)
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